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E se i figli non van bene? Manuale per genitori provenienti dal pianeta Marte, 2021


Aldo Strisciullo, E se i figli non van bene? Manuale per genitori provenienti dal pianeta Marte, Fabbrica dei Segni, 2021

Una guida pratica per comprendere e risolvere i problemi dei figli in famiglia, a scuola, nelle relazioni con gli amici, in una realtà sociale che comporta una domanda nuova per i genitori: quello che so come genitore è sufficiente per educare mio figlio? All’interno del libro, oltre ad esempi pratici di situazioni gestite dall’Autore nei colloqui con genitori, insegnanti e figli, le tematiche sono affrontate a più riprese così che il genitore stesso diventi un esperto in dinamiche relazionali.

Il bambino o il ragazzo che si fa strada nella realtà contemporanea scopre che il mondo e le sue relazioni, il proprio modo di essere ed esistere, vanno ‘costruiti’ e, sebbene egli abbia una vaga idea di che cosa fare, “deve lavorarci seriamente su”. Immaginate una società con un tempo lento, in cui le persone e i bambini non sono sottoposti a pressioni. Un bambino ha tempo di digerire le impressioni del mondo, modificarle, adattarle, farle evolvere. Probabilmente non si pone molte domande, tutto è chiaro, gli adulti non gli chiedono nulla, non gli fanno troppe domande, gli chiedono implicitamente solo di osservare e di esistere, quasi ‘naturalmente’. In questa società le tradizioni, le famiglie, il vivere sono così ben connotati, stabili, lineari che il bambino non si chiede chi essere nel mondo, gli basta ‘somigliare’ a ciò che vede. E ciò che vede sono delle appartenenze chiare, e l’identità, cioè il somigliare a qualcosa, gli è data dall’appartenere alla realtà che vede.

La mente dei ragazzi, 2019

Aldo Strisciullo, La mente dei ragazzi, edizioni Fabbrica dei Segni, 2019

Il libro cerca di fornire una lettura dei problemi che si presentano oggi a scuola e nella famiglia, a partire dallo studio di come si forma la mente sociale nei bambini e negli adolescenti. Come educare a scuola, come educare a casa, come affrontare i cambiamenti del gruppo classe e la motivazione a studiare?

 

Attraverso un’analisi della letteratura sull’argomento e dei cambiamenti culturali, si suggerisce a genitori, insegnanti e psicologi l’importanza di adottare strategie relazionali adeguate. La famiglia è ormai un gruppo di pari ed anche la scuola ha perso quell’aurea di luogo in cui la gerarchia insegnante-alunno è ben definita. I ragazzi tendono a considerare gli adulti e gli insegnanti al loro stesso livello, mettono in discussione il loro ruolo e desiderano partecipare alla costruzione del percorso di studio.

 

Il libro propone una riflessione e propone delle soluzioni a questi problemi maturate sul campo, ma che rientrano a livello teorico nella più ampia riflessione psicologica e sociologica contemporanea.

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Mio figlio va male a scuola, 2017

Aldo Strisciullo, Mio figlio va male a scuola, edizioni Fabbrica dei Segni, 2017

Come tutte le costruzioni umane la scuola è un’entità stratificata e complessa. Di solito, quando se ne parla, la si riduce a termini quali programma, classe, didattica, ecc… Tuttavia è solo nell’immaginario collettivo che queste parole continuano a definire il “fare scuola” contribuendo a mantenere inalterata l’immagine ideale dello studente: un bambino o un adolescente che, grato per l’opportunità, ogni mattina si reca a scuola desideroso di apprendere e, in rispettoso silenzio, ascolta e scrive. La “prassi scuola” è invece altra cosa. Gli studenti sono spesso disobbedienti, irrequieti, disinteressati alla lezione. L’aspetto sociale della classe, altra novità dei cambiamenti in atto, pone diversi problemi di adattamento nella conduzione dell’ora di lezione. Il programma è ancora un punto di riferimento per la didattica di molti docenti. Dovremmo quindi immaginare un nuovo modo di fare scuola, ma dovremmo anche intenderci in che modo il cambiamento potrebbe avvenire. La nostra breve riflessione è dunque centrata sul modo di essere delle nuove generazioni, sul loro stile di pensiero e di apprendimento e sulle evidenti contraddizioni della vita scolastica. La scuola non riesce a recepire il divario importante tra le richieste sociali che stimolano i ragazzi a sperimentare, ad emanciparsi e a crescere in fretta, e il suo modello di formazione che invece li costringe ad una condizione di passività.

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Novelle orientali, 2015

Aldo Strisciullo, Federica Ferzoco (a cura di), illustrazioni di Michela Petoletti, Novelle orientali, edizioni CRPP, 2015

È un libretto che suggerisce un approccio diretto alla realtà dell’intergrazione culturale nella scuola, senza incorrere in una facile retorica. Il confronto culturale, spesso, non è una scelta, ed è vero che il mondo adulto, soprattutto nella scuola, propone ai bambini e agli adolescenti opinioni non condivise e, in alcune situazioni, intrise di un forzato buonismo. Così, passa l’idea che l’altro “diverso” rappresenti una realtà di cui doversi occupare come un fenomeno o un esperimento sociale. E dunque, non è scontato che l’integrazione sia un processo facile. Tuttavia, gli esseri umani vengono in contatto tra loro e gli esseri umani condividono emozioni, pensiero e linguaggio. Da questo punto di vista, capire meglio i processi identitari può portare a capire i processi di “formazione culturale” e, attraverso questa via, quali strategie utilizzare per facilitare la “comprensione culturale” dell’altro.

 

Le novelle fanno parte di una lunga tradizione orientale tramandata ora in forma orale ora in quella scritta. Le novelle scelte per questo testo sono state selezionate da una raccolta edita dalle Edizioni San Paolo a cura di Gabriele Mandel.

Il Dottor Focus su Marte, 2019

Aldo Strisciullo, Il Dottor Focus su Marte, edizioni CreateSpace, 2019

Dunque, se non avete letto il primo libro, questi sono i fatti. Il Dottor Focus è uno psicologo marziano e il dott. Shpieler, il suo assistente, un sessantenne che ha scoperto tardi la vocazione per le scienze della mente e che stava per laurearsi. Mentre studiano i loro casi, accadono fatti imprevisti e indipendenti dalla volontà che mettono il Dottor Focus in una posizione scomoda. Molte delle cose che accadono nella vita di ognuno di noi sono frutto del ‘caso’ e, ad ogni modo, non sappiamo come controllarle. A dirla tutta, non sappiamo controllare nemmeno i nostri pensieri né tanto meno le nostre emozioni che in noi semplicemente si succedono innescate da stimoli esterni.Tornando al chi e al che cosa, durante le sue ricerche, il Dottor Focus viene accusato di rapimento ed è costretto a nascondersi. Il Dottor Focus è vicino a scoprire la causa della degenerazione della psiche dei terrestri, ma braccato dall’ispettore Roger Cassis, deve disperdere il gruppo che nel frattempo si è creato intorno a lui e fuggire su Marte. Leggerete fatti assolutamente veri e certi, di cui potrete trovare documentazione autentica nelle fantasie di ogni essere umano. Per cui, prima di dire questo non è vero o questo non è accaduto, fatevi un esame di coscienza e siate davvero sinceri con voi stessi. Bene, fatta questa premessa e questo riassunto, buona lettura.A proposito, alcune cose da sapere. Il Dottor Focus è vegetariano, il dottor Shpieler ci prova, ma non riesce. Ha l’abitudine di mangiare un mezzo pollo terrestre, tutte le volte che ne ha l’occasione. Gli altri seguaci stanno provando a diventare vegetariani. Inoltre, tutti i componenti del gruppo sono scienziati specializzati in una branca della scienza. Il gruppo fu composto per far fronte ad ogni genere di necessità scientifica e non.

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Lo strano caso del Dottor Focus, 2014

Aldo Strisciullo, Lo strano caso del Dottor Focus, edizioni CreateSpace, 2014

Siamo forse al principio della modernità, almeno in quel momento in cui i racconti di un mondo nuovo, dominato dalle scoperte sulla corrente elettrica, cambiano ancora una volta lo stile di vita degli umani. Ad indagare questo passaggio due scienziati poco ortodossi, il Dottor Focus e il suo assistente, il dottor Shpieler. Questi, tra esperimenti pseudo-scientifici e strambe invenzioni, mettono in scena il non senso dell’impresa umana. Al centro della vicenda, il caso di una cliente, la signora Yedermaister, di cui i due scienziati ascoltano le “fantasie future” sul mondo moderno. Le “altre lettere” è una sezione che da voce alle suggestioni dei corrispondenti del Dottor Focus che cercano soluzioni astratte e irrazionali ai loro altrettanto irrazionali e astratti problemi moderni. Nel romanzo compare la ragione incarnata dall’ispettore Roger Cassis. Dopo il misterioso rapimento di un etnologo, avvenuto presso il circolo dei confratelli Des Maîtres, durante un dibattito scientifico, il Dottor Focus è tra i maggiori sospettati. Il Dottor Focus tiene il suo famoso discorso e parla per la prima volta di Pharmascienza, una disciplina mentale che ha comprovate proprietà curative.

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